"Gli italiani del Sud non si aspettano interventi alla
vecchia maniera''. Ad affermarlo, nei confronti del governo, è il sindaco di
Crotone, Pasquale Senatore, che da qualche tempo sta conducendo una
ricognizione negli ambienti industriali ed amministrativi del Nord per reperire
nuove opportunità di lavoro. (MN) ''Fino ad oggi lo scambio di capacità
imprenditoriali non ha avuto quello sviluppo che ha registrato in altri paesi
europei'', osserva Senatore, commentando le iniziative imprenditoriali in corso
tra imprenditori del Nordest ed alcuni giovani crotonesi. ''Da noi, per 70 anni,
abbiamo avuto la grande industria, il polo chimico e quello metallurgico. A
Nordest, invece, ha avuto molto successo la piccola impresa, quella familiare.
Questo e' l'avvenire del Sud, di Crotone in particolare. Il mio impegno è
perche' piu' numerose famiglie possibile trovino il modo di mettersi pure loro
insieme e creino impresa. Attraverso il contratto d'area Crotone deve puntare
alla diversificazione verso la piccola e media impresa''. Il Consorzio
Crotone-sviluppo fara' partire, ''da qui a qualche mese'', come informa lo
stesso sindaco, una cinquantina di aziende, piccole e medie, che occuperanno
da 5 dipendenti ad un massimo di 30. ''Ci teniamo molto a questa dimensione -
informa il sindaco - perche' in un eventuale momento di crisi sarà senz'altro
piu' facile convertire una piccola impresa che un grande complesso industriale.
Non vogliamo che si ripetano altri casi-Enichem''. Nel febbraio scorso è nata
una nuova realta' industriale nel settore della telefonia mobile; 5 miliardi
d'investimento, 300 posti di lavoro, già 160 i giovani impiegati, entro
settembre saranno completate le assunzioni. Il recente contatto che il sindaco
Senatore ha avuto con l'Assolombarda ha confermato la disponibilita' di una
trentina di industriali ad investire nel Crotonese. ''Le condizioni in quest'area
sono ottimali, il problema della sicurezza non si pone, perche' da noi non c'e'
delinquenza organizzata, e per quanto riguarda la burocrazia, il Comune ha
accelerato enormente i tempi: vengono date concessioni nel volgere di soli 5
giorni''. Gli interventi piu' richiesti a Roma, al governo centrale? Senza dubbio
- risponde il sindaco - c'è la necessità di disporre di infrastrutture alla pari di
altre regioni d'Italia, per poter reggere nella competizione. ''Non riesco a capire
- esemplifica Senatore - perche' la fascia jonica della Calabria non debba avere
un'autostrada, una linea ferroviaria elettrificata e col doppio binario, porti che
siano degni di questo nome''.