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Cronaca/ Usa, bambina venduta su Internet

Data: 30/03/1999 - Ora: 17:21
Categoria: Cronaca

Traffico di bambini da fine millennio: una madre ungherese e il suo avvocato sono stati arrestati per aver venduto su Internet una bimba di tre mesi a una coppia di genitori ansiosi di adottare un figlio. E' successo a New York: Tamas Kovacs, l'avvocato e la mamma Attilane Torok sono stati colti con le mani nel sacco dalla polizia dopo aver consegnato la piccola Nikolett ai neo-genitori che avevano conosciuto sul web. In cambio i due avevano intascato sessantamila dollari: sedicimila dei quali sarebbero andati alla madre e il resto all'avvocato per le spese sostenute nella transazione. Attilane e il suo complice avevano fatto di tutto per non lasciar traccia della transazione illecita: ''Mai parlare di soldi per telefono". (FM)

"Dai tempi di Linda Tripp non si può essere più prudenti'', aveva scritto Kosocs in un e-mail destinato ai neo-genitori. Ma l'avvocato e la madre avevano fatto i conti senza l'oste: la coppia con cui erano entrati in comunicazione si era sentita raggirata e si era rivolta alla polizia.

Così, una volta lasciata Nikolett in braccio alla futura mamma in un albergo alla periferia di New York, Kovacs è stato arrestato. E Attilane a sua volta ha visto arrivare gli agenti a prelevarla nella sua abitazione di College Points di Queens.

I due sono stati accusati di truffa e adozione non autorizzata: rischiano fino a sette anni di carcere. Quanto a Nikolett, una bella bambina bionda di dieci settimane, è stata affidata alll'agenzia dello stato di New York per la protezione dell'infanzia sotto la cui custodia dovrebbe restare fino a nuovo ordine del giudice.

Ma la coppia che aveva tentato di adottarla illegalmente si è fatta avanti con serie intenzioni di legalizzare il processo, ha dichiarato Ed Grilli, il portavoce del pubblico Ministero presso la Nassau District Court: ''Speriamo che l'agenzia lo prenda in considerazione''. Il resto è una storia di ordinaria emigrazione: dopo la nascita della bimba, il 15 gennaio a Budapest, sua madre è riuscita a convincere un cittadino americano a dichiararsi suo padre. Nikolett ha ottenuto quindi la cittadinanza e il passaporto Usa e di lì a poco con la mamma è volata negli Stati Uniti. Qui Attilane con l'aiuto di Kovacs ha organizzato la truffa: i due hanno ricercato su Internet gli indirizzi di e-mail di coppie interessate ad adottare. Inizialmente l'avvocato aveva posto un prezzo di centocentimila dollari in cambio della bambina, ma successivamente aveva deciso di fare ai suoi clienti uno sconto.

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