Amanti e assassini: hanno ucciso il marito di lei, inscenando un incidente stradale. Erano amanti da circa 6 anni, ma sono stati scoperti dai carabinieri che hanno arrestato lui e fermato lei: Emanuele Conticchio, 50 anni, precedenti penali è accusato d'aver condotto l'auto-pirata che il 13 gennaio scorso travolse e ferì Carlo Maggi, 44 anni, carrozziere, marito di Raffaella Curci, 39 anni, casalinga, madre di due figli. L'uomo morì dopo una terribile agonìa il 24 gennaio.
I medici non riuscirono a salvarlo per le gravissime ferite riportate. L'incidente avvenne in via Emanuele Mola, nel rione Madonnella di Bari, proprio nei pressi del comando della compagnia Bari-centro dei carabinieri. E sono stati subito i carabinieri a insospettirsi per quell'investimento un po' anomalo.
Maggi fu trascinato per una trentina di metri. Nonostante le gravissime ferite riportate e lo stato d'agonìa nel quale si trovava, l'uomo sul lettino d'ospedale riuscì a mormorare qualche parola agli investigatori: "Era un'Alfa 33..." si limitò a dire. Furono subito avviate le indagini coordinate dal sostituto procuratore della Repubblica, Elisabetta Pugliese. Gli investigatori scoprirono subito che Emanuele Conticchio aveva proprio un'Alfa 33, della quale corrispondevano anche i primi numeri della targa alla descrizione fornita dall'uomo morente in ospedale.
Tuttavia l'auto dell'uomo non presentava alcun segno di ammaccatura nè sulla parte anteriore, nè su quella posteriore. Anzi, l'auto sembrava quasi nuova. Un particolare che ha insospettito ancora di più i carabinieri, visto che lo stato di un'auto così lucente, nonostante si trattasse di una vecchia vettura, poteva trovare una giustificazione solo in alcune riparazioni fatte in una carrozzeria specializzata. Forse per eliminare qualche ammaccatura sospetta?
Sono così scattati gli appostamenti. I carabinieri si sono finti avventori di un albergo nel quale Conticchio e la moglie dell'uomo morto s'incontravano di frequente. Poi li hanno seguiti. E hanno scoperto che i due erano legati da una storia sentimentale da circa 6 anni. Il marito di lei iniziava a sospettare qualcosa: strane telefonate a casa, strane assenze della moglie. Forse Carlo Maggi era sul punto di scoprire con certezza che i due erano amanti. E così sarebbe stato architettato il piano d'ammazzarlo, ma facendolo in modo tale che sembrasse un normale incidente stradale, visto che il carrozziere era una persona tranquilla e non aveva alcun contatto con la malavita.
La certezza che il piano diabolico dei due amanti fosse stato concretamente portato a termine i carabinieri l'hanno avuta anche da alcune intercettazioni telefoniche dalle quali sarebbe emerso non solo che i due erano amanti, ma anche che volessero liberarsi del marito di lei. Tanto è bastato perchè gli investigatori consegnassero un dettagliato rapporto al pm Elisabetta Pugliese che ha chiesto e ottenuto dal gip Maria Mitola l'ordinanza di custodia cautelare per Conticchio e un provvedimento di fermo per la donna. Non si sa ancora che fine farano i due figli, che saranno probabilmente affidati ai servizi sociali. I due amanti sono accusati di concorso in omicidio.