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Cosenza, la Regione penalizza gli agricoltori

Data: 21/02/2000 - Ora: 11:56
Categoria: Economia

''La Giunta regionale di centrosinistra, con delibera n.3825 del 29 dicembre '99, avente per oggetto ''introduzione e/o mantenimento di un'agricoltura integrata e controllata'' - Misura A1 Reg. CEE 2078/92, ha penalizzato numerosi imprenditori agricoli per non aver incluso il cavolfiore e la liquirizia tra le colture integrate''. Lo sostiene il consigliere provinciale di Cosenza Roberto Senise (FI), che esprime vibrata protesta nei confronti della Regione a sostegno delle aziende agricole interessate. ''Tale decisione - ha dichiarato Roberto Senise - ha suscitato negli agricoltori della Piana di Sibari stupore e malcontento, dettati dall'assurdita' e superficialita' per la scarsa conoscenza della Giunta regionale circa le attivita' agricole produttive della Calabria ed, in modo particolare, del comprensorio della Sibaritide''. ''Non si comprendono le motivazione, secondo Senise, che hanno determinato l'esclusione di due importanti colture, visto che solo nella Piana di Sibari sono circa 200 ettari di terreno coltivati, con una produzione di circa 80 mila quintali l'anno di cavolfiore, esportato in tutto il mondo, e l'impiego di numerose giornate lavorative. Non e' stata considerata neanche la validita' scientifica del cavolfiore, riconosciuto da luminari per avere proprieta' antitumorali, tali da essere ingerito sotto forma di compresse a scopo preventivo''. Stessa inadempienza e' stata consumata per la liquirizia - sostiene Senise - che e', quella prodotta nella Piana di Sibari, la migliore del mondo e ha, nel corso degli anni, fatto si' che si realizzasse una delle fabbriche (Amerilli) di maggiori tradizioni in questo campo, fiore all'occhiello dell'industria di trasformazione italiana. Se la strategia della Misura A1 e' quella di difesa integrata ai fini della riduzione dell'impatto ambientale e s'inquadra nel contesto di una produzione che coinvolge scelte agronomiche, tese ad una protezione indiretta delle produzioni, con la riduzione di fitofarmaci e fertilizzanti, non si comperende - dice Senise - come sia possibile escludere dalle colture integrate il cavolfiore e la liquirizia che occupano una superficie di oltre 200 ettari di terreno, per sei mesi l'anno, solo nella Piana di Sibari. Senise invita la Regione a rivedere il provvedimento. (MN)

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