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Corte dei Conti/ Tasse locali in crescita vertiginosa

Data: 27/07/1998 - Ora: 12:22
Categoria: Economia

Il cittadino italiano è sempre più stretto nella morsa fra un prelievo fiscale centrale arrivato ormai ai massimi storici della pressione tributaria ed il sistema delle tasse e delle imposte locali, che appare in crescita vertiginosa, al punto da rappresentare a questo punto una variabile indipendente rispetto al parametro dell'inflazione. E' questa la situazione descritta dalla Corte dei Conti nella sua consueta relazione sulla gestione finanziaria e sull'attività degli Enti Locali, con riferimento all'esercizio finanziario 1996. (FM)

Nel '96 la pressione tributaria che grava in media su ogni cittadino come conseguenza dell'applicazione dei tributi comunali è salita del 5,44 per cento, circa un punto e mezzo sopra il tasso d'inflazione rilevato per quello stesso anno. In termini assoluti, il carico medio che grava su ogni cittadino è cresciuto fino a poco meno di 579mila lire pro-capite, contro le cinquecentoquarantanovemila lire del 1995 e le 258mila lire appena del 1991. Il primato fra i grandi Comuni spetta a Milano, in cui si pagano, a fronte di tasse ed imposte comunali, oltre 973mila lire a testa; il capoluogo lombardo è seguito a ruota da Roma, dove il carico medio è di circa novecentoundicimila lire. La Corte dei Conti esprime inoltre giudizi molto critici sull' addizionale Irpef a favore dei Comuni, varata nei giorni scorsi dal Consiglio dei Ministri, in quanto non coerente con obbiettivi in precedenza annunciati. L'addizionale Irpef - sottolinea infatti la magistratura contabile - ''non appare in linea con i fondamentali principi che caratterizzano l'imposizione locale e cioé quello del beneficio e quello della responsabilità''. Inoltre - rileva ancora la Corte - ''la gestione dell' Irpef e' sostanzialmente di competenza centrale, né appare ipotizzabile un suo decentramento. Va aggiunto, poi, che l'imposta sui redditi è fortemente improntata a criteri di progressività ed anche l'addizionale si innesterebbe su tale sistema, mentre la progressività è un elemento di norma estraneo all'imposizione locale''. Ma veniamo alle cifre che documentano la costante ''impennata'' dei tributi locali registratasi negli ultimi anni: in base agli accertamenti, le entrate tributarie nel 1996 passano da 21.550 miliardi di lire circa (esercizio 1995) a quasi 22.724 miliardi, con una crescita del 5,44 per cento. Il balzo è di oltre due punti rispetto al precedente esercizio. Su base regionale e sempre in termini di accertamenti si rilevano aumenti consistenti nel Trentino Alto Adige ed in Emilia Romagna (a Bologna in particolare gli accertamenti nel '96 sono cresciuti di ben il 19,4 per cento). Tornando adesso alla pressione tributaria che grava mediamente su ogni cittadino, importi molto elevati si registrano, Milano e Roma a parte, anche a Firenze e Bologna.

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