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Convegno/ Intervento dell'Ing Luigi Zordan

Data: 08/09/1999 - Ora: 13:31
Categoria: Cultura

Con l’istituzione del Corso di laurea in ingegneria edile-architettura, si viene a definire a livello europeo, in forma organica ed esaustiva, il ruolo dell’ingegnere nel campo della progettazione architettonica e urbanistica.
Il nuovo percorso formativo ha, infatti, un ordinamento strutturato nel rispetto della direttiva 85/384/C.E.E., concernente i diplomi, certificati ed altri titoli che danno accesso, nell’Unione Europea, alle attività nel settore dell’architettura. Questa direttiva emanata dal Consiglio della Comunità Europea nel 1985, comunemente indicata "direttiva architettura", riguarda il reciproco riconoscimento, da parte degli Stati membri, dei titoli accademici nel campo della progettazione architettonica.
(AC/CD/ML)

Si risolve in tal modo un annoso problema poiché, fatti salvi i diritti acquistati per i laureati in ingegneria civile che abbiano iniziato la formazione entro l’anno accademico 1987/88, si forniscono ai futuri progettisti laureati in ingegneria edile-architettura pari opportunità rispetto ai colleghi delle altre nazioni della U.E.
L’obiettivo del nuovo Corso è quello di formare una figura professionale di ingegnere, proiettato nella dimensione europea, che alla tradizione costruttiva dell’ingegnere edile integra la formazione storico critica ed il nuovo patrimonio di conoscenze indispensabile nel progetto di architettura e nella gestione del processo edilizio.
Si tratta di un aggiornamento culturale necessario alla luce diesigenze innovative e di nuovi scenari apparsi di recente nel campo delle costruzioni e della salvaguardia dell’ambiente: recupero del costruito, progettazione di tipi multifunzionali (per la cultura, tempo libero, commercio), architettura eco-sostenibile, progettazione ambientale, gestione della qualità nel progetto delle opere pubbliche, razionalizzazione della produzione edilizia, ecc.; tematiche che richiedono una preparazione articolata e complessa dell’ingegnere che deve conoscere oltre alla fisica e alla matematica la storia dell’architettura e l’economia, oltre alla scienza e la tecnica delle costruzioni, la composizione architettonica e l’urbanistica, oltre all’idraulica e alla geotecnica, i procedimenti costruttivi e i processi di controllo della qualità, oltre alla fisica tecnica e alla tecnologica dei materiali le problematiche del restauro architettonico e la legislazione dei lavori.
La necessità, peraltro, "... di creare una figura professionale che alla specifica capacità progettuale a livello architettonico e urbanistico accompagni la padronanza degli strumenti relativi alla fattibilità costruttiva dell’opera ideata, fino a poterne seguire con competenza la corretta esecuzione sotto il profilo estetico, funzionale, tecnico-economico...", trapela anche dai recenti dispositivi legislativi in materia di Lavori Pubblici.
Si attua così "... una integrazione in senso qualitativo della formazione storico- critica con quella scientifica, secondo una impostazione didattica che concepisce la progettazione come processo di sintesi, per conferire a tale figura professiona le pieno titolo per operare, anche a livello europeo, nel campo della progettazione architettonica e urbanistica. L’impostazione della didattica è tale da assicurare l’acquisizione di capacità creativa e di professionalità legate alla realtà operativa che si deve presupporre in continuo divenire. A tal fine, sono ammessi modelli pedagogici innovativi e comunque equilibrati sotto il profilo umanistico e scientifico".
Il Corso di studi è articolato in diversi orientamenti, per consentire agli studenti di scegliere l’ambito in cui sviluppare la tesi di laurea.
E’ un importante risultato conseguito grazie alla costruttiva collaborazione e al coinvolgimento di tutte le componenti interessate al problema: il Ministero dell’Università e della Ricerca Scientifica e Tecnologica, il Ministero delle Politiche Comunitarie, i Consigli Nazionali degli Ingegneri e degli Architetti, i Collegi dei Presidi delle Facoltà di Ingegneria e di Architettura, i membri rappresentanti lo Stato italiano in seno alla Commissione Europea, gli organi accademici delle tre Università ("La Sapienza" di Roma, L’Aquila e Pavia) proponenti l’iniziativa.
(AC/CD/ML)

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