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Contrabbando di sigarette/ Visco a Bari: "E' come la mafia"

Data: 21/09/1999 - Ora: 10:23
Categoria: Politica

Norme antimafia, polso duro contro chi accetta i traffici verso l'Italia, collaborazione internazionale da parte dei governi e delle multinazionali. Questa la ricetta contro le sigarette fuorilegge presentata dal ministro delle Finanze Vincenzo Visco che, insieme al comandante generale della Guardia di Finanza, gen.Rolando Mosca Moschini, ha visitato oggi l' XI Legione della Fiamme Gialle di Bari. Dopo aver vissuto in diretta la simulazione dell' inseguimento e dell'arrembaggio da parte dei mezzi navali della GdF nelle acque tra Bari e Monopoli, il ministro ha parlato del contrabbando come di un problema che deve essere affrontato a livello europeo e non riguarda solo il Montenegro e l' Albania, ma anche altri paesi. Visco considera il fenomeno una ''tipica attivita' di mafia'' che deve quindi sottostare a tutte le norme relative alla lotta contro le associazioni di questo tipo. Mentre, soprattutto rivolto al Montenegro, parlando ''a titolo personale'', il ministro propone l'interruzione del rubinetto degli aiuti verso chi non frena i traffici illeciti verso le coste italiane. Sul campo, invece, la battaglia che si combatte tra blindati sulle strade della Puglia non deve conoscere una crescita dello scontro. ''Non credo che la risposta sia una rincorsa. La vigilanza e' massima; occorre affinare le strategie''. (MN)

Il ministro ha ricordato che la Guardia di Finanza è ''una forza di polizia che opera in un paese democratico e usa mezzi limitati, nel senso che non spara per uccidere''. E' evidente pero', ha sottolineato, la virulenza del fenomeno. In tal senso, il ministro ha chiesto se non sia possibile usare lanciarazzi contro le lamiere sempre piu' spesse utilizzate dalla malavita per corazzare le auto che trasportano le sigarette di contrabbando. ''Ho fatto la domanda conoscendo la risposta - ha spiegato Visco - nel caso qualche giornalista chieda perche' non facciamo come nei film americani. Da noi le leggi sono diverse''. Contro i blindati dei trafficanti ora e' consentita un' arma chiamata 'spas' che spara pallettoni in grado di perforare le corazze, ma non quelle cosi' spesse utilizzate oggi.

La lotta al contrabbando passa anche per il contrasto della vendita al dettaglio. Nel ddl presentato lo scorso luglio dal Governo, di cui Visco auspica una veloce approvazione, si prevede tra l'altro anche di colpire i fumatori che si riforniscono nei banchetti che popolano gli angoli delle strade, soprattutto al Sud. Secondo Visco, bisogna far capire che chi comanda e' lo Stato: ''E' inaccettabile che qualcuno cerchi di contrastarne la sovranita' con un esercito di blindati''.

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