Il morbo della ''mucca pazza'' e la
scarsa disponibilita' di acqua sono le due emergenze principali
del settore agricolo in Puglia, che in questo periodo soffre di
una grave crisi che richiede l' intervento del governo. Sono
queste le conclusioni del dibattito sulla situazione agricola in
Puglia che si e' tenuto oggi nella seduta monotematica del
Consiglio regionale pugliese.
L' assemblea ha dato mandato all' assessore all' agricoltura,
Nicola Marmo (An), di elaborare un ordine del giorno conclusivo
che sara' approvato nella seduta del Consiglio prevista per il
prossimo 7 febbraio.
Il morbo della ''mucca pazza'' e la mancanza di acqua ''hanno
determinato - ha detto Marmo - gravi danni alle imprese agricole
e agroindustriali, nonche' all' economia della regione. L'
impatto negativo delle emergenze si misura in termini di
diminuzione del valore della produzione lorda vendibile, perdita
di giornate lavorative, maggiori costi di produzione, minore
redditivita'''. Per quanto riguarda la questione della ''mucca
pazza'' le ultime vicende stanno provocando nel settore della
carne bovina anche in Puglia ''effetti devastanti sia sui
produttori sia sui consumatori''. L' attuale crisi rischia di
portare ad un ripensamento della politica agricola comunitaria
sulla carne, nell' ambito della revisione di Agenda 2000 da
effettuare l' anno prossimo.
''Una caduta vertiginosa dei consumi
di carne - ha detto Marmo - si verifica anche in Puglia,
aggravata da notizie di ritrovamenti (in diverse aziende) di
mangimi con residui di farine animali''. ''Tali fatti dimostrano
- ha proseguito - i modesti controlli eseguiti dagli organi
preposti e scarse conoscenze, da parte degli allevatori, dei
rischi e della pericolosita' delle farine animali amministrate
ai bovini''.
Marmo ha quindi affermato che l' Istituto zooprofilattico di
Foggia e' stato dotato di strumenti e di personale in grado di
svolgere l' analisi sulla Bse; ci sono stati incontri per
valutare la possibilita', da parte delle cementerie, di
utilizzare tali strutture per l' incenerimento di farine animali
e carcasse di animali morti; riunioni con gli operatori del
settore carni si sono inoltre tenute nell' assessorato all'
agricoltura per attuare iniziative finalizzate alla costituzione
di consorzi ''che valorizzino, tramite un sistema di
rintracciabilita' e di etichettatura, la carne dei nostri
allevamenti''.
L' altra emergenza che in Puglia e' forse addirittura
superiore a quella della ''mucca pazza'' e' rappresentata dalla
scarsa disponibilita' di acqua, un problema che e' diventato
drammatico in questi ultimi otto mesi a causa delle scarse
precipitazioni.