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Consiglio regionale pugliese, si discute di agricoltura

Data: 31/01/2001 - Ora: 10:14
Categoria: Economia

Il morbo della ''mucca pazza'' e la scarsa disponibilita' di acqua sono le due emergenze principali del settore agricolo in Puglia, che in questo periodo soffre di una grave crisi che richiede l' intervento del governo. Sono queste le conclusioni del dibattito sulla situazione agricola in Puglia che si e' tenuto oggi nella seduta monotematica del Consiglio regionale pugliese. L' assemblea ha dato mandato all' assessore all' agricoltura, Nicola Marmo (An), di elaborare un ordine del giorno conclusivo che sara' approvato nella seduta del Consiglio prevista per il prossimo 7 febbraio. Il morbo della ''mucca pazza'' e la mancanza di acqua ''hanno determinato - ha detto Marmo - gravi danni alle imprese agricole e agroindustriali, nonche' all' economia della regione. L' impatto negativo delle emergenze si misura in termini di diminuzione del valore della produzione lorda vendibile, perdita di giornate lavorative, maggiori costi di produzione, minore redditivita'''. Per quanto riguarda la questione della ''mucca pazza'' le ultime vicende stanno provocando nel settore della carne bovina anche in Puglia ''effetti devastanti sia sui produttori sia sui consumatori''. L' attuale crisi rischia di portare ad un ripensamento della politica agricola comunitaria sulla carne, nell' ambito della revisione di Agenda 2000 da effettuare l' anno prossimo.
''Una caduta vertiginosa dei consumi di carne - ha detto Marmo - si verifica anche in Puglia, aggravata da notizie di ritrovamenti (in diverse aziende) di mangimi con residui di farine animali''. ''Tali fatti dimostrano - ha proseguito - i modesti controlli eseguiti dagli organi preposti e scarse conoscenze, da parte degli allevatori, dei rischi e della pericolosita' delle farine animali amministrate ai bovini''. Marmo ha quindi affermato che l' Istituto zooprofilattico di Foggia e' stato dotato di strumenti e di personale in grado di svolgere l' analisi sulla Bse; ci sono stati incontri per valutare la possibilita', da parte delle cementerie, di utilizzare tali strutture per l' incenerimento di farine animali e carcasse di animali morti; riunioni con gli operatori del settore carni si sono inoltre tenute nell' assessorato all' agricoltura per attuare iniziative finalizzate alla costituzione di consorzi ''che valorizzino, tramite un sistema di rintracciabilita' e di etichettatura, la carne dei nostri allevamenti''. L' altra emergenza che in Puglia e' forse addirittura superiore a quella della ''mucca pazza'' e' rappresentata dalla scarsa disponibilita' di acqua, un problema che e' diventato drammatico in questi ultimi otto mesi a causa delle scarse precipitazioni.

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