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Data: 19/11/1998 - Ora: 09:47
Categoria:
Politica
La patata bollente Ocalan pare sia solo nelle mani dell'Italia dopo
che la Germania si guarda bene dal chiedere l'estradizione per questione diplomatica con la Turchia e così diventa sempre più pesante il clima fra Italia e Turchia, divise dalla sorte del leader curdo Abdullah Ocalan,
arrivato venerdì a Roma. Il giorno di fuoco tra i due Paesi è culminato ieri con il discorso davanti al Parlamento turco del
premier Yilmaz: "Se Roma non ci consegnerà Ocalan condividerà le responsabilità dei crimini commessi dal Pkk. Qualsiasi
governo turco non potrà che rispondere in modo adeguato". E Yilmaz ha poi minacciato "conseguenze devastanti". Il
presidente del Consiglio Massimo D'Alema, chiedendo la solidarietà dei partner europei, ha risposto che non si accettano
diktat: "Non siamo disposti a subire intimidazioni del tutto ingiustificate". Frattanto ieri davanti al Celio un curdo di 30 anni,
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