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Casa/ Da gennaio meno tasse sulla prima abitazione

Data: 13/11/1998 - Ora: 10:42
Categoria: Cronaca

Nove milioni di proprietari di prima casa potrebbero non pagare più l'Irpef sull'immobile. All'uscita dal vertice di maggioranza tenutosi a Palazzo Chigi, lo ha annunciato il ministro delle Finanze Vincenzo Visco, informando i cronisti che, tra le decisioni prese in quella sede, c'era anche quella di innalzare la detrazione Irpef sull'abitazione da 1,1 a 1,4 milioni. L'aumento della detrazione Irpef si applicherà sui redditi del '99, quindi nella dichiarazione da presentare nel 2000. Con questa misura la platea degli esenti dall'Irpef prima-casa salirà a 9 milioni su 15 milioni di proprietari di prima casa. In pratica il 60%. Per coprire gli sgravi verranno utilizzati 700 dei 1000 miliardi stanziati in Finanziaria per il 2000 già con l'obiettivo di alleggerire la pressione fiscale sulla casa. (MN)

Gli altri 300 miliardi invece serviranno per la riforma degli affiti, che prevede maggiori detrazioni per i proprietari che affittano e agevolazioni fiscali anche per gli inquilini. Converrà però ricordare che il grosso della tassazione sulla casa si chiama Ici e non Irpef. Resta poi fermo l'intento del governo di portare gradualmente la tassazione sulla casa alla pari con quella sulle rendite da capitale con un'aliquota al 19%.
Il "pacchetto casa" non era stato esaminato in Commisione Bilancio perché non c'era stato tempo e, nella sua interezza, sarà affidato ad una legge delega i cui contenuti saranno però definiti da un ordine del giorno che la Camera si appresta a votare.
Affinché, però, la pressione fiscale possa conoscere degli alleggerimenti, occorre vigilare scrupolosamente sulle spese, ed è questo il senso di una circolare che, nella stessa giornata di ieri, il ministro del Tesoro Ciampi ha inviato a tutti gli enti pubblici. Gli aumenti di spesa, specifica il ministro, non devono superare la quota del 2,5% rispetto al '98, e questo dovrà avvenire facendo leva su due voci principali: le spese per il personale con controllo rigido del "turn over", e il mantenimento ai livelli del '98 degli stanziamenti per le spese diverse da quelle "obbligatorie e inderogabili".
"L'obiettivo di riequilibrio dei conti pubblici, finalità fondamentale del programma di politica economica del governo - ha spiegato il ministro del Tesoro - impone alle amministrazioni di porre in essere concreti interventi presso gli enti vigilati affinché le previsioni per l'esercizio del '99 siano tese a dare concreto contenuto operativo alle suddette linee programmatiche".

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