Ieri mattina una rappresentanza dei militari della forza da sbarco del Reggimento San Marco e Carlotto ha donato il proprio sangue presso il Centro trasfusionale dell’Ospedale Perrino di Brindisi. Il comando della forza da sbarco ha accolto prontamente l’invito alla donazione del direttore generale dell’Azienda Ospedaliera "Di Summa", dottor Bruno Causo, che, proprio nei giorni scorsi, aveva sottolineato l’importanza della donazione nel periodo estivo a causa sia dell’aumentata esigenza nei reparti ospedalieri che ad una contemporanea diminuzione delle donazioni. Il fine comune è quello di scongiurare l’eventuale insorgenza di situazioni di emergenza. Ad accompagnare i donatori militari c’erano il capitano di vascello Giulio Teodori, comandante del reggimento Carlotto e vicecomandante della forza di sbarco, e il medico del reggimento, il tenente di vascello dottor Armando Fiorucci.
Il direttore sanitario del presidio ospedaliero del "Perrino", il dottor Antonio Piro, ha evidenziato come in questo periodo la carenza di donazioni sia un problema importante anche per una grande struttura ospedaliera all’avanguardia come quella del Perrino.
La collaborazione delle forze armate, quindi, giunge proprio nel mese più critico dell’estate, quando il numero delle donazioni cala, purtroppo, sensibilmente. Le caserme, dunque, possono rappresentare un bacino importante a cui fare riferimento per fronteggiare le difficoltà contingenti.
I militari, dopo aver effettuato le analisi preliminari dell'emocromo ed una visita medica, al fine di verificare l'idoneità del donatore, sono stati fatti accomodare nella sala prelievi dove i medici e gli infermieri del Centro trasfusionale hanno proceduto al riempimento delle apposite sacche di sangue.
"Sento di dover pubblicamente ringraziare – ha dichiarato il direttore generale dottor Bruno Causo - i militari e il comando della forza di sbarco San Marco che, tempestivamente, hanno risposto al mio appello, dimostrando di svolgere una funzione sociale che ben si adatta alla definizione, a loro attribuita, di forza di pace. Il gesto di solidarietà dei militari rappresenta, inoltre, un esempio da seguire anche per i tanti giovani della nostra provincia ed ora attendo che anche loro, quindi, possano dare una prova di altruismo concreta e tangibile nell’interesse di tutti".