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Data: 21/10/1998 - Ora: 10:33
Categoria:
Politica
Per cooperazione decentrata si intende il contatto tra comunita' locali dei Paesi in via di sviluppo e
dei Paesi industrializzati nell'ambito di programmi quadro. La cooperazione decentrata italiana ha
mobilitato per la Bosnia le risorse di 164 comuni, 7 regioni, 10 provincie e circa 120 associazioni. Il
progetto Atlante e' stato finanziato dal governo italiano con 1.040mila milioni di dollari ripartiti in un
finanziamento di 700mila dollari per gli interventi del Programma delle Nazioni Unite per lo sviluppo e dell'Ufficio delle Nazioni Unite
per i servizi ai progetti; di 240mila dollari per il progetto Salute e sviluppo umano dell'Organizzazione mondiale della Sanità e un
contributo di 100mila dollari al Decennio per la riduzione dei disastri naturali delle Nazioni Unite. 5.940mila dollari sono stati messi a
disposizione delle Nazioni Unite da Italia, Regno Unito e Svezia. Gli enti locali e la società civile italiani hanno contribuito ad
Atlante con ben 2.700mila dollari.
Le attivita' decentrate hanno dato molti risultati tangibili. Il supporto all'economia
e all'occupazione ha portato alla creazione di un Agenzia per lo sviluppo
economico del cantone della Bosnia centrale, 3 centri municipali per lo sviluppo
dell'imprenditoria, un fondo per lo sviluppo agricolo e un'agenzia di consulenze
tecniche, legali e di mercato. Sono stati riattivati 27 tra asili e scuole, fornita
dotazione scolastica per 16mila studenti e formazione per 450 operatori. Sono
stati risistemati 3 sistemi per la raccolta dei rifiuti, 2 acquedotti, 32 strutture
socio-sanitarie per un utenza di circa 350.000 persone, e si sono allacciati
legami stabili con 14 aziende sanitarie italiane. Resta pero' il problema dei
profughi: 1.800mila bosniaci sono ancora in cerca di una dimora definitiva.
595mila si sono rifugiati in ex-Jugoslavia, 254mila fuori dalla regione e 945mila
sono sfollati interni. Al momento solo 10mila persone sono tornate in zone dove
vivono come minoranze. Nei centri di raccolta vivono ancora circa 60mila
persone.
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