Il governo ha intenzione di coinvolgere direttamente i privati nella gestione dell'area
archeologica di Pompei e degli altri siti alle falde del Vesuvio. Incontrando i giornalisti
nel corso di una visita agli scavi di Pompei il ministro per i Beni Culturali Giovanna
Melandri ha spiegato che si e' conclusa positivamente la prima fase della autonomia
gestionale di Pompei e che parte simbolicamente la seconda fase del rilancio degli
scavi, visitati da quasi 2 milioni e mezzo di persone ogni anno. ''Oggi - ha detto
Melandri - si apre una nuova fase per gli scavi archeologici di Pompei. La prospettiva
di associare anche i privati all'opera di recupero, di restauro del patrimonio
archeologico rimane il nostro obiettivo. Questa nuova fase - ha poi aggiunto Melandri
- non solo e' garantita nel controllo degli appalti grazie al protocollo di legalita' (firmato
oggi a Pompei alla presenza del ministro dell'Interno Bianco e del prefetto di Napoli
Vincenzo Romano - ndr) ma e' possibile perche' oggi ci sono le condizioni
amministrative per avere nella soprintendenza autonoma di Pompei una controparte
amministrativamente e finanziariamente autonoma e robusta per associare nella
gestione anche i privati''. Il ministro Melandri ha poi aggiunto che ai privati saranno
affidati in gestione anche i Servizi aggiuntivi per l'accoglienza di visitatori e turisti
(ristorazione, librerie, audioguida, ecc.). ''Negli ultimi tre anni - ha sottolineato il
ministro dei Beni ambientali - sono stati aperti in tutta Italia 70 nuovi servizi aggiuntivi,
per rendere sempre piu' i musei e i siti archeologici dei luoghi efficienti ed
accoglienti''. Melandri ha anche annunciato che dal 15 marzo partira' il nuovo servizio
di biglietteria informatizzata per visitare Pompei, Ercolano, Stabiae, Oplonti e il museo
archeologico di Boscoreale. Il nuovo servizio e' stato appaltato ad un consorzio di
imprese che si e' agiudicata la gara d'appalto europea. Si tratta di: Arethusa, Sisal,
Ticket One, Coop Lat e Jacorossi. Il consorzio, dal 15 maggio, sara' in grado di
vendere i biglietti per i 5 siti archeologici vesuviani anche via Internet e da numerose
agenzie di viaggi e istituti bancari sparsi nella Penisola. Con un biglietto unico di
26mila lire sara' possibile visitare tutte e cinque le aree archeologiche (il biglietto avra'
la validita' di un anno). Il biglietto per la sola Pompei passera' da 12 a 16mila lire ma
consentira' di visitare, oltre Pompei, anche gli scavi di Oplonti, di Stabiae e il museo di
Boscoreale. Infine, i nuovi servizi di ristorazione, di accoglienza all'interno degli scavi
di Pompei (biblioteca e videoguida) partiranno il 13 giugno prossimo. Quest'ultimo
annuncio da parte del ministro ha avuto il sapore di una difesa d'ufficio per l'opera del
soprintendente di Pompei, Pier Giovanni Guzzo, rinviato a giudizio assieme al
consiglio di amministrazione per presunti reati di abusivismo edilizio legati alla
realizazione delle strutture che dovranno ospitare i servizi di accoglienza. L'ingresso
dei privati nella gestione degli scavi sara' ancora piu' visibile con l'attivazione, a partire
dal 15 marzo, di un nuovo sito Internet www.pompeisites.org. (MN)