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Beni culturali/ I privati nella gestione di Pompei

Data: 23/02/2000 - Ora: 11:38
Categoria: Cultura

Il governo ha intenzione di coinvolgere direttamente i privati nella gestione dell'area archeologica di Pompei e degli altri siti alle falde del Vesuvio. Incontrando i giornalisti nel corso di una visita agli scavi di Pompei il ministro per i Beni Culturali Giovanna Melandri ha spiegato che si e' conclusa positivamente la prima fase della autonomia gestionale di Pompei e che parte simbolicamente la seconda fase del rilancio degli scavi, visitati da quasi 2 milioni e mezzo di persone ogni anno. ''Oggi - ha detto Melandri - si apre una nuova fase per gli scavi archeologici di Pompei. La prospettiva di associare anche i privati all'opera di recupero, di restauro del patrimonio archeologico rimane il nostro obiettivo. Questa nuova fase - ha poi aggiunto Melandri - non solo e' garantita nel controllo degli appalti grazie al protocollo di legalita' (firmato oggi a Pompei alla presenza del ministro dell'Interno Bianco e del prefetto di Napoli Vincenzo Romano - ndr) ma e' possibile perche' oggi ci sono le condizioni amministrative per avere nella soprintendenza autonoma di Pompei una controparte amministrativamente e finanziariamente autonoma e robusta per associare nella gestione anche i privati''. Il ministro Melandri ha poi aggiunto che ai privati saranno affidati in gestione anche i Servizi aggiuntivi per l'accoglienza di visitatori e turisti (ristorazione, librerie, audioguida, ecc.). ''Negli ultimi tre anni - ha sottolineato il ministro dei Beni ambientali - sono stati aperti in tutta Italia 70 nuovi servizi aggiuntivi, per rendere sempre piu' i musei e i siti archeologici dei luoghi efficienti ed accoglienti''. Melandri ha anche annunciato che dal 15 marzo partira' il nuovo servizio di biglietteria informatizzata per visitare Pompei, Ercolano, Stabiae, Oplonti e il museo archeologico di Boscoreale. Il nuovo servizio e' stato appaltato ad un consorzio di imprese che si e' agiudicata la gara d'appalto europea. Si tratta di: Arethusa, Sisal, Ticket One, Coop Lat e Jacorossi. Il consorzio, dal 15 maggio, sara' in grado di vendere i biglietti per i 5 siti archeologici vesuviani anche via Internet e da numerose agenzie di viaggi e istituti bancari sparsi nella Penisola. Con un biglietto unico di 26mila lire sara' possibile visitare tutte e cinque le aree archeologiche (il biglietto avra' la validita' di un anno). Il biglietto per la sola Pompei passera' da 12 a 16mila lire ma consentira' di visitare, oltre Pompei, anche gli scavi di Oplonti, di Stabiae e il museo di Boscoreale. Infine, i nuovi servizi di ristorazione, di accoglienza all'interno degli scavi di Pompei (biblioteca e videoguida) partiranno il 13 giugno prossimo. Quest'ultimo annuncio da parte del ministro ha avuto il sapore di una difesa d'ufficio per l'opera del soprintendente di Pompei, Pier Giovanni Guzzo, rinviato a giudizio assieme al consiglio di amministrazione per presunti reati di abusivismo edilizio legati alla realizazione delle strutture che dovranno ospitare i servizi di accoglienza. L'ingresso dei privati nella gestione degli scavi sara' ancora piu' visibile con l'attivazione, a partire dal 15 marzo, di un nuovo sito Internet www.pompeisites.org. (MN)

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