Questo portale non gestisce cookie di profilazione, ma utilizza cookie tecnici per autenticazioni, navigazione ed altre funzioni. Navigando, si accetta di ricevere cookie sul proprio dispositivo. Visualizza l'informativa estesa.
Data: 16/12/1999 - Ora: 16:06
Categoria:
Cronaca
Vengono utilizzati anche gli elicotteri. Ma dei banditi nessuna traccia. La zona è stata transennata dalle forze dell'ordine che cercano di allontanare i curiosi. Gli investigatori stanno tentando di risalire anche a eventuali testimoni del sanguinoso assalto.
Un assalto avvenuto proprio mentre a Lecce iniziava la conferenza regionale dei comitati per la sicurezza e l'ordine pubblico delle cinque province pugliesi. La riunione, coordinata dal prefetto di Bari, Giuseppe Mazzitello, era stata convocata dopo l'assalto di Copertino del sei dicembre scorso. Al vertice partecipano anche magistrati, rappresentanti di enti pubblici, Banca d'Italia e società di vigilanza.
Intanto nel Salento procedono le indagini per l'assalto di Copertino. Sono stati individuati tre uomini. Due già visibili su identikit; l'altro in fase di raffigurazione. Uno bruno, sopracciglia folte, lineamenti marcati. L'altro di statura media, capelli grigi, grosso di corporatura, apparente età di 40 anni, baffi, tratti duri, volto squadrato, occhi neri, anche lui folte sopracciglia. Infine il terzo, per il quale si sta elaborando l'identikit, è un giovane, dai tratti meno decisi e quindi più difficile da raffigurare su un disegno. Ma nelle prossime ore si conoscerà anche il suo viso.
Hanno così un volto tre dei 10 rapinatori assassini che lunedì scorso assaltarono due furgoni portavalori a Copertino, uccisero tre vigilantes e portarono via un miliardo e 900 milioni. Uno dei due, quello senza baffi, secondo gli investigatori potrebbe essere il boss Vito Di Emidio, 32 anni, capo del troncone brindisino della Sacra Corona Unita, noto come [ab]Bullone[bb], il ricercato numero 1 della mafia pugliese. Di Emidio è a capo di un clan tra i più sanguinari del Salento, sospettato tra l'altro, di una serie di omicidi e anche dell'agguato a un altro portavalori compiuto il 2 novembre scorso sempre nella zona di Copertino: tre vigilantes furono feriti, il bottino fu di un miliardo.
Di Emidio fino a qualche mese fa era latitante in Montenegro. Poi, secondo gli investigatori coordinati dalla Procura distrettuale antimafia di Lecce (del caso si occupano i pm Giuseppe Capoccia, Leonardo Leone de Castris e Guglielmo Cataldi), sarebbe tornato in Puglia per riorganizzare il clan e per finanziarsi.
Data: 29/02/2012
Mammiferi marini spiaggiati. Due casi in mattinata
Data: 03/01/2019
Cade la neve anche in Salento
Data: 01/01/2019
Bari. I senzatetto nei centri h24
Data: 19/12/2018
Crisi Gazzetta del Mezzogiorno. Messaggio del Rettore Vincenzo Zara
di Maria Nocera
Sede amministrativa:
Via 95° Rgt. Fanteria, 70
73100 Lecce
Tel. 0832 34 40 41
Fax 0832 34 02 28
info@sudnews.tv
Editore: ClioCom
Testata giornalistica
Reg. Tribunale di Lecce
31 Agosto 1995 n. 617
ClioCom © 2025
Clio S.r.l. Lecce
Tutti i diritti riservati