Le domeniche senz'auto non si interrompono, anzi,
proseguono come stabilito, semmai con impegno rinnovato. Lo ha detto il ministro
dell'Ambiente, Willer Bordon, che ha convocato una conferenza stampa al termine di
una riunione fiume con i sindaci di oltre 200 comuni di tutta Italia con popolazione
superiore ai 40 mila abitanti. ''Il fronte dei comuni e' assolutamente compatto - ha
detto Bordon - senza differenze fra destra e sinistra. Hanno rifiutato con forza la mia
provocazione di interrompere l'iniziativa (avanzata nel momento in cui avevo notato
una certa fiacchezza), sottolineando che le domeniche ecologiche vanno difese,
semmai rilanciate''.
Restano confermate, dunque, le due date gia' fissate del 5 novembre e del 3
dicembre, ''e probabilmente - ha detto il ministro - si continuera' per tutto l'anno
prossimo, anche se le date non sono ancora note perche' il decreto non e' stato
elaborato''.
Il ministero, pero', ha deciso di mettere dei ''paletti''. Da ora in poi i comuni che
vorranno partecipare ''e accedere ai fondi stanziati'', dovranno rispettare determinati
parametri, fra cui quello della chiusura al traffico di almeno 10mila metri quadrati ogni
3mila abitanti.
''I finanziamenti saranno sempre piu' selezionati - ha detto Bordon - vorrei dare
maggiori incentivi a chi fa di piu'''.
Ma le domeniche dovranno ''crescere'' e per fare questo il ministro intende
coinvolgere molte altre realta': ''Penso - ha detto - ai ministeri dei Trasporti, dei Lavori
Pubblici e della Pubblica Istruzione, a Regioni e Province, alla Confesercenti e alla
Confindustria, al mondo sportivo''. Intanto, per lavorare verso la mobilita' sostenibile,
entro il mese di novembre, sara' pubblicato un decreto ministeriale che stanzia altri
105 miliardi destinati a ''progetti radicali che portino visibilmente e qualitativamente al
miglioramento della mobilita' cittadina'', mentre in questi giorni stanno arrivando, ai
Comuni che ne hanno fatto domanda, le lettere per i finanziamenti (60 miliardi di lire)
di progetti e interventi contro l'inquinamento atmosferico (acquisto veicoli a basso
impatto ambientale, reti di monitoraggio degli inquinanti, adozione di combustibili a
basso impatto).