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Ambiente/ Scattano le norme contro l'inquinamento via etere

Data: 30/12/1998 - Ora: 10:37
Categoria: Politica

Dal 2 gennaio prossimo scatteranno i nuovi limiti di emissione per i ripetitori Tv e di telefoni cellulari, previsti da un decreto del 10 settembre scorso, che saranno particolarmente restrittivi per le abitazioni o gli edifici pubblici o scolastici dove la permanenza superi le 4 ore giornaliere. ''Entra finalmente in vigore il decreto sulla determinazione dei tetti di radiofrequenze per renderle il più possibile compatibili con la salute umana -hanno sottolineato i tre sottosegretari che hanno contribuito al varo del provvedimento, Valerio Calzolaio (ambiente), Monica Bettoni (sanità) e Vincenzo Vita (comunicazioni)- si tratta di un provvedimento importante che colma un vuoto nella legislazione nazionale''. Il provvedimento fissa per la prima volta non solo i limiti per gli effetti acuti dell' inquinamento da antenna, ma tiene anche conto degli effetti a medio e lungo termine. (MN)

Il limite fissato per la popolazione e' di 20 volt al metro, limite che si abbassa a 6 volt nel caso si stia nella casa o nell' edifico a rischio elettrosmog per piu' di 4 ore. Le norme incideranno su tutte le nuove concessioni, nell' assegnazione delle frequenze radiotelevisive, ma serviranno anche come guida per sanare la giungla ripetitori. ''Dopo mesi di gestazione -commentano i 3 sottosegretari- finalmente il decreto e' operativo''. Questo provvedimento e' comunque una ''prima misura'' che andra' completata dall' approvazione della legge quadro sull' inquinamento elettromagnetico in discussione al parlamento. Calzolaio, Bettoni e Vita ricordano anche che i cambiamenti che si stanno realizzando nel settore radiotelevisivo, come ad esempio il trasferimento a breve degli impianti di diffusione televisiva nei siti individuati dal piano nazionale di assegnazione delle frequenze, porteranno ad una ''positiva definizione della questione''. ''Verranno infatti abbandonati -osservano- i siti piu' pericolosi e nocivi per la salute, oltre che oltraggiosi verso l' ambiente''. Il rischio salute da inquinamento elettromagnetico e' ancora dibattuto: una prima stima dell' Organizzazione mondiale della sanita' parla di tre casi di leucemia infantile sui 400 che ogni anno si verificano in Italia. ''Il governo, sensibile ai problemi sanitari ed ambientali e consapevole che la questione e' da tempo fonte di allarme e contenziosi -sottolineano Calzolaio, Bettoni e Vita- ha inteso adottare misure di cautela a tutela della salute collettiva''. Ora per tenere a bada il rischio elettrosmog in Italia, mancano all' appello solo gli elettrodotti.

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