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Ambiente/ Governo: "1.330 miliardi per scongiurare il rischio frane"

Data: 03/06/1998 - Ora: 16:22
Categoria: Politica

Il governo, per fronteggiare il rischio di dissesti idrogeologici, ha stanziato 1.330 miliardi con il decreto legge approvato oggi dal Consiglio dei Ministri. Il provvedimento, hanno spiegato i ministri Costa e Ronchi, obbliga le regioni di perimetrare entro il 31 dicembre 1998 le aree a rischio. Lo stato interviene entro il 28 febbraio del 1999 qualora si dovessero verificare dei casi di inadempienza. I 1.330 miliardi saranno cosi' distribuiti: 100 alle Regioni per mettere in atto le misure di salvaguardia, 1.070 (170 per il '98, 450 per il '99 e 450 per il 2000) saranno impiegati nelle aree a maggiore rischio, i restanti 170 miliardi andranno al potenziamento delle strutture tecniche. (FM)
Il decreto legge approvato oggi dal governo per scongiurare il pericolo delle frane è diviso in due parti: la prima riguarda le misure di prevenzione e salvaguardia del territorio e stanzia fondi per milletrecentotrenta miliardi. Sono previsti cento miliardi alle Regioni per mettere in atto le misure di salvaguardia, mille e settanta (centosettanta per il 1998, quattrocentocinquanta per il 1999 e quattrocentocinquanta per il 2000) saranno impiegati nelle aree a maggiore rischio, i restanti 170 miliardi andranno al potenziamento delle strutture tecniche.
La seconda parte del decreto legge stabilisce misure straordinarie per fronteggiare l'emergenza Campania con un impegno economico aggiunto di 100 miliardi.
Il decreto prevede l'istituzione presso il ministero dell'Ambiente di una segreteria tecnica composta da venti esperti per sostenere tutte le attività sul territorio. Altri centoquarantacinque tecnici dovranno integrare gli uffici delle autorità di bacino, duecentosettanta i servizi tecnici e cento l'Anpa (Agenzia nazionale per l'Ambiente). "Per potenziare adeguatamente le autorità di bacino a livello regionale - ha detto Ronchi - servono circa 3.000 persone ma con la normativa vigente non è possibile trovarle. Per questo domani alla conferenza Stato-Regioni il Governo si impegnerà a mettere in finanziaria 180 miliardi per il trasferimento alle Regioni di 3.000 persone". I criteri per l'individuazione e la perimetrazione delle aree a rischio saranno fissati da un regolamento che il governo emanerà al più presto. Il governo ha affiancato un identico disegno di legge per evitare il rischio che, scaduti i termini di conversione, il provvedimento perda i suoi effetti.
"Per le aree a rischio più elevato - ha detto ancora Ronchi - saranno attuate misure ancora più veloci, usando meccanismi urgenti di protezione civile che verranno autorizzati dai ministri dell'ambiente e dei Lavori Pubblici". Saranno anche attuati programmi di delocalizzazione e di trasferimento di insediamenti delle aree a rischio, adeguamento delle infrastrutture e abbattimenti dei manufatti abusivi.

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