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Data: 01/10/1998 - Ora: 15:13
Categoria:
Politica
Accanto al raddoppio delle fonti rinnovabili, il volume sottolinea la possibilità di potenziare la ricerca, in particolare in quei settori a più alto potenziale di sviluppo e di ''costruire un sistema nazionale di settore''. ''Purtroppo - ha detto Ronchi - tutte le più nere previsioni sugli effetti dell'inquinamento atmosferico sul clima si stanno avverando: abbiamo avuto un'estate torrida e l'autunno, come anticipato dagli esperti, è caratterizzato da piogge straordinarie. Abbiamo bisogno di avviare subito una serie di politiche attive per contrastare questi sconvolgimenti climatici''.
Il Libro Verde presentato oggi è,
come ha sottolineato il ministro, ''il primo lavoro organico
e completo in questo settore''. L'Italia, in questo modo, ha
aggiunto, ''si dota di uno strumento programmatico
strategico di politiche per l'incremento delle fonti
rinnovabili in base al Protocollo firmato a Kyoto'' che,
com'è noto, richiede all'Italia, entro il 2008, una
diminuzione del 6,5 per cento delle emissioni di anidride carbonica.
I primi fondi per dare il via al piano, ha detto ancora
Ronchi, sono gia' stati dislocati nell'ambito della
Finanziaria, una ricognizione più precisa sarà fatta
all'interno della Delibera Cipe per l'attuazione del
Protocollo di Kyoto. Secondo i nostri calcoli gli
investimenti pubblici dovrebbero aggirarsi sui mille
miliardi l'anno''.
Il flusso di gran parte delle energie rinnovabili sulla terra è dovuto alla radiazione solare che è circa quindicimila volte superiore all'attuale consumo energetico mondiale. Quasi la metà di questa energia viene trasformata in calore sulla superficie terrestre e negli oceani e viene riemessa nello spazio come radiazione infrarossa. La produzione di energia con impianti eolici va, secondo il ministro, incrementata anche ''con incentivi pubblici'', è un settore nel quale siamo ancora indietro, ha detto, e bisogna lavorarvi. Il prossimo futuro vede la realizzaione di numerosi impianti eolici, in particolare sul crinale appenninico e sulle isole. Risultati significativi si attendono anche dal fotovoltaiuco, dalle biomasse e dalla geotermia.
Fino a oggi, si legge nel Libro Verde, l'utilizzo delle fonti rinnovabili nel nostro Paese è stato trascurabile: nel 1996 tali fonti di energia hanno coperto solo il 7,4 per cento del fabbisogno energetico nazionale, il principale obiettivo del Paese è quello di raddoppiare il contributo delle rinniovabili entro il 2010. Gli strumenti proposti dal governo sono quelli del riordino dell'intero sistema energetico costruendo ''un quadro diriferimento certo e duraturo, basato su ruoli, regole e procedure semplici e trasparenti''. Secondo il documento, serve anche ''un azione continua di monitoraggio del settore e di aggiornamento dei programmi per il raggiungimento degliobiettivi prefissi''. Particolare importanza viene attribuita al Mezzogiorno che ''si rivela particolarmente ricco di fonti rinnovabili'' e va coinvolto in un programma di sviluppo energetico ''capace di cogliere le sinergie possibili fra incremento delle fonti rinnovabili, salvaguardia del territorio e sviluppo occupazionale''.
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