Questo portale non gestisce cookie di profilazione, ma utilizza cookie tecnici per autenticazioni, navigazione ed altre funzioni. Navigando, si accetta di ricevere cookie sul proprio dispositivo. Visualizza l'informativa estesa.
Data: 19/06/1998 - Ora: 11:05
Categoria:
Politica
Il decreto fornisce il metodo di riferimento sulla base del quale i singoli
comuni determineranno la tariffa nella loro autonomia. A differenza della attuale
tassa sui rifiuti, determinata sulla base dei metri quadrati delle abitazioni, la
tariffa sara' calcolata sulle effettive quantita' di rifiuti conferiti al servizio
pubblico, applicando una riduzione collegata alla quantita' di rifiuti inviati in
raccolta differenziata. Per i Comuni che oggi non coprono con la tassa l'intero
costo del servizio e per i comuni con meno di cinquemila abitanti e' prevista la
possibilita' di adeguarsi in un periodo massimo di otto anni, avendo come
riferimento di partenza l'imponibile della tassa per il 1998. Su tale importo
totale potranno intervenire ulteriori fattori di riduzione tra i quali il contributo
che il Consorzio Nazionale Imballaggi (CONAI) dovra' versare ai comuni per
rimborsare i costi della raccolta differenziata dei rifiuti di imballaggio.
Dovranno invece attivare dal 1 gennaio 1999 direttamente la tariffa a regime, i
comuni che nel 1998 hanno raggiunto con la tassa la copertura integrale dei
costi del servizio. I comuni che nel 1998 abbiano conseguito un copertura
parziale, di almeno il 90%, potranno autonomamente decidere di attivarla. A
regime, la tariffa sara' composta da una parte fissa e da una parte variabile. La
parte fissa e' destinata a coprire i cosiddetti ''costi indivisibili'', come quelli di
spazzamento delle strade e i costi relativi agli investimenti e all'impiego del
capitale. La parte variabile deve invece coprire i costi di raccolta e smaltimento
dei rifiuti. Sara' attribuita in funzione della quantita' di rifiuti prodotta,
assicurando ai cittadini agevolazioni per chi pratica la raccolta differenziata. Il
nuovo metodo, come spiegano al Ministero dell'Ambiente, ha tenuto conto di
alcune esperienze gia' in corso in alcuni comuni che stanno gia' sperimentando
sistemi di misurazione della quantita' di rifiuti che ciascun utente conferisce al
servizio pubblico. Il testo del decreto e' frutto di ampie consultazioni che hanno
visto impegnato un apposito gruppo di lavoro dell'Osservatorio nazionale
Rifiuti, a cui hanno partecipato rappresentanti del mondo istituzionale,
economico, produttivo e sociale.
Data: 10/01/2023
La Via Appia Regina Varium, candidata a Patrimonio Unesco
Data: 19/12/2022
Nuovo treno regionale Lecce-Bari in un'ora e ventitre minuti
Data: 24/11/2016
Referendum Costituzionale: Le ragioni per una scelta
Data: 25/11/2025
Regionali 2025 Puglia, il nuovo governatore è Antonio Decaro
Data: 25/09/2025
Blasi contrario al consigliere supplente
di Maria Nocera
Sede amministrativa:
Via 95° Rgt. Fanteria, 70
73100 Lecce
Tel. 0832 34 40 41
Fax 0832 34 02 28
info@sudnews.tv
Editore: ClioCom
Testata giornalistica
Reg. Tribunale di Lecce
31 Agosto 1995 n. 617
ClioCom © 2025
Clio S.r.l. Lecce
Tutti i diritti riservati