E' il paradiso delle adozioni a tempo di record. In 5
anni, da Jundiai (città alla periferia di San Paolo,in
Brasile) sono partiti 204 bambini verso nuove
famiglie. Molti di loro sono arrivati in Italia. Qualcosa
non ha "convinto" la magistratura brasiliana, che ha
aperto un'inchiesta sulle "adozioni facili". I giudici seguono una pista che, secondo un articolo
di oggi del "Corsera", porta all'organizzazione italiana
Ami che finanzia programmi per un centro di
accoglienza di bimbi abbandonati, con sede a
Jundiai. Per l'Ami, è un "attacco politico". (MN) L'associazione Aiuto Missioni Indiane (AMI) non e' però nell'elenco degli enti che il Ministero di Grazia e Giustizia del nostro Paese
autorizza alle adozioni internazionali. L'elenco, come sottolinea il ministero stesso, non e' vincolante, nel senso che fino a che
non entrera' in vigore la nuova legge sulle adozioni internazionali che recepisce la Convenzione dell'Aja in materia, non e' reato
ricorrere ad enti non autorizzati. Di certo, pero', l'elenco del ministero offre maggiori garanzie in termini di trasparenza ed onesta'
delle associazioni citate. Il provvedimento sulle adozioni internazionali, licenziato la settimana scorsa dal Senato, torna in questi
giorni alla Camera e per l'11 dicembre e' previsto il suo esame da parte dell'Aula. La speranza degli operatori e delle famiglie in
attesa di un piccolo da adottare e' quella che essa diventi legge entro la fine dell'anno.
La nuova legge e' notevolmente restrittiva rispetto alle norme attualmente vigenti in materia di adozione internazionale. In
particolare, il provvedimento stabilisce che in tutti i Paesi aderenti alla Convenzione dell'Aja in materia (firmata nel 1993) vengano
istituite delle Autorita' Centrali addette al controllo. Il bambino straniero potra' essere dichiarato adottabile in un altro Paese solo
quando siano falliti tutti i tentativi di inserimento o sistemazione nel proprio Paese. Da questo momento in poi, il piccolo verra'
affidato ad enti autorizzati (21 quelli italiani gia' compresi nella lista stilata dal Ministero di Grazia e Giustizia) e il suo cammino
sara' seguito da vicino dalle autorita' del Paese d'origine e da quelle del Paese di accoglienza che stileranno particolareggiati
dossier sulla sua situazione sanitaria, familiare, psicologica e sulle sue reali esigenze. Giro di vite anche per quanto riguarda le
famiglie che chiedono l'affidamento: saranno esaminate e vagliate con particolare serieta' e dovranno soprattutto rispondere alle
esigenze del bambino.
Le adozioni internazionali, che solo un decennio fa erano un fatto eccezionale, hanno
avuto un picco negli ultimi anni. Nel 1984 le domande di adozione in Italia erano state
7.301 contro 2.601 di adozione internazionale. Nel '91 il rapporto si e' sostanzialmente
ribaltato con 5.910 domande di adozione nazionale e ben 12.256 di adozione
internazionale. Nel 1994 sono stati emanati 751 decreti di adozione nazionale contro i
1.712 di adozione internazionale, nel 1995, 784 contro 2.161; nel 1996, 811 contro 2.649;
nel '97, 926 contro 2.019. I bambini adottati provengono soprattutto dalla Romania e dal
Brasile. seguono la Colombia, la Russia, l'India, la Bulgaria, la Polonia, l'Etiopia, il Cile, il
Messico e poi Bolivia, Ungheria, Guatemala, Ecuador, El Salvador, Vietnam, Moldavia,
venezuela e Marocco.
In Italia al momento esistono solo 21 enti autorizzati dal Ministero di Grazia e Giustizia
all'adozione internazionale. Si tratta di CIAI (Centro Italiano di Adozione Internazionale);
Servizio Sociale Internazionale; Congregazione Suore Missionarie della Carita'; Amici
Trentini; Il Conventino; International Adoption; Istituto ''La Casa''; Amici di Don Bosco;
Ai.Bi (Associazione Amici dei Bambini); La Primogenita; SPAI (Servizio Polifunzionale per l'Adozione Internazionale); AIPA
(Associazione Italiana Pro Adozione); Gruppo di Volontariato ''Solidarieta'''; Procura Generale della Congregazione della
Missionarie figlie di San Girolamo; Associazione Umanitaria ''Insieme''; I Cinque Pani; GAIA (Genitori Adottivi Italiani Associati);
CIFA (Centro Internazionale Famiglie Pro Adozioni); NOVA (Nuovi Orizzonti per Vivere l'Adozione); Centro Servizi Sociali per
Adozioni Internazionali e Associazione ''Tu con noi''.